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Il Fallimento di A-Style: il Marchio più CONTROVERSO degli Anni 2000

Il Fallimento di A-Style: il Marchio più CONTROVERSO degli Anni 200017 sep31 min

<p>Prova TOT col codice chapeaux3 e semplifica la fatturazione elettronica GRATIS: https://go.tot.money/4vkBs6w</p><p>Un ragazzo di Milano disegna un adesivo con due omini che si ingr*ppano. 20 anni dopo, quel logo vale €30 milioni ed è sulla maglietta di Messi e Valentino Rossi. Questa è la storia di A-Style, il marchio più controverso degli anni 2000, e del suo fondatore Marco Bruns.</p><p>Marco Bruns cresce a Milano, figlio di un operaio e una casalinga. Dopo il liceo scientifico si iscrive a Informatica, che abbandona dopo un paio di bocciature. Poi apre una piccola società per vendere pile, molto di moda in quel periodo.</p><p>Giocando con un programma di grafica, disegna per caso una &quot;A&quot; due puntini che ricordano due persone durante l’amplesso. Il logo resta per anni in un cassetto fino a quando lo stampa su centinaia di adesivi con cui tappezza i furgoni degli amici e tutti i semafori di Milano, diventando un fenomeno di culto locale.</p><p>Nel 1999 Marco lancia ufficialmente A-Style. I primi pezzi sono sacchetti e magliette con il logo iconico. Dopo qualche rifiuto, riesce a entrare sugli scaffali di qualche negozio di Milano.</p><p>Nel 2004 realizza la prima affissione da 25 metri in Piazza 25 Aprile a Milano e inonda il Pitti, uno degli eventi di moda più importanti del mondo, con milioni di coriandoli col logo. Questi stunt fanno volare gli affari e, grazie a una strategia di licensing, in pochi anni A-Style arriva a fatturare decine di milioni in tutta Europa. </p><p>Dal 2005 Marco s&#39;inventa altre campagne folli: disegna un logo gigante sul tracciato del Tour De France, sponsorizza la MotoGp e fa una campagna che ritrae Messi come “il Messia”.</p><p>Nel 2008 il fatturato tocca €30 milioni, ma iniziano i problemi. Il marchio subisce contraffazioni in tutto il mondo ed emergono conflitti coi licenziatari, come la produzione parallela non autorizzata e royalties non pagate. </p><p>Nel 2008 Marco rifiuta offerte di acquisizione milionarie e nel 2015, tra milioni di falsi e problemi coi licenziatari, ritira il marchio dal mercato. </p><p>Nel 2026, però, riparte con un nuovo team e rilancia A-Style.</p><p>Quindi, l&#39;abbiamo raggiunto a Milano per scoprire la storia del marchio più controverso nella storia d&#39;Italia:</p><p>(00:00) Chi è Marco Bruns</p><p>(01:00) La nascita del logo A-Style</p><p>(02:55) Ricopre Milano di adesivi ma viene beccato dalla Polizia</p><p>(04:44) Stampa le prime t-shirt: A-Style diventa un marchio</p><p>(