
← PDR - Il Podcast di Daniele Rielli23. Sept. · 1 Std. 01 Min.
EDOARDO PESCE, GUIDO VITIELLO, DANIELE RIELLI: Chi è Lo Stregone? Chef, Santone o Profeta?
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Il mio nuovo romanzo è "Lo Stregone" ed è qui: https://amzn.to/4zUEB0c
In questa puntata speciale di PDR vi porto alla presentazione del mio nuovo romanzo, "Lo Stregone", in libreria dal 22 settembre per Mondadori. L'incontro si è tenuto allo Studio33 di Trastevere, a Roma: ho dialogato con Guido Vitiello, scrittore e saggista, mentre Edoardo Pesce ha dato voce ad alcune pagine del libro.
"Lo Stregone" racconta la notte più importante nella storia del Bíos, il ristorante di Francesco Minervini. Per alcuni è un visionario che ha cambiato il modo di intendere il cibo, per altri un santone a capo di una setta o un manipolatore. È una notte che deciderà se il locale potrà continuare a esistere o se scomparirà, portandosi via il suo fondatore e i suoi segreti. A raccontarla però non è lo Chef, ma i membri della sua brigata, in un romanzo corale in cui ogni voce custodisce un pezzo della risposta alla domanda da cui tutto parte: chi è davvero lo Stregone?
Con Guido siamo partiti dal romanzo per allargare lo sguardo a come il mondo della cucina racconta il nostro tempo. Durante la serata abbiamo approfondito:
Chi è davvero lo Stregone: il mistero di Francesco Minervini, sospeso tra genio visionario e leader carismatico al confine con la setta, e perché le figure che promettono di portarci "all'essenza della vita" ci affascinano così tanto.
La cucina come esperienza: perché oggi andare al ristorante non vuol dire più soltanto mangiare, ma vivere un'esperienza fatta di racconto, rituale, status e condivisione. Ai tavoli del Bíos c'è chi filma per milioni di follower e chi ordina bottiglie costose come gioielli, e in queste scene c'è tutta la società contemporanea.
Uno sguardo antropologico, non satirico: come è cambiato nel tempo il nostro rapporto con il cibo e con chi lo prepara, dalla tavola come nutrimento e convivialità fino all'alta cucina come luogo di ricerca di senso. E perché il romanzo sceglie di capire questo mondo invece di prenderlo in giro.
Padri e figli: al centro della sala del Bíos ci sono un padre e un figlio che si parlano senza capirsi. Abbiamo parlato del confronto, spesso dello scontro, tra generazioni e di quanto sia difficile trovare un linguaggio comune con chi ci è più vicino.
Un romanzo corale: Aurora, Edoardo, Monica, Roberta, Mauro, Gabriele e Luciano, più un cinghiale di ottanta chili. Perché lo Chef si racconta solo attraverso gli occhi della sua