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Missione Confindustria in Argentina e Brasile, record 2800 incontri con imprese
È in corso dal 7 settembre e si concluderà domani, 11 settembre, la missione imprenditoriale che farà tappa a Buenos Aires, San Paolo e Brasilia, portando oltre 90 imprese italiane nei due principali mercati del Mercosur (che include Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay). Guidata dal presidente Emanuele Orsini e organizzata insieme a ICE Agenzia, in stretto coordinamento con le Ambasciate d’Italia a Buenos Aires e Brasilia e in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana nella Repubblica Argentina e la Câmara de Comércio Italiana de São Paulo – Italcam, la missione ha fatto tappa a Buenos Aires il 7 e 8 settembre, è proseguita a San Paolo il 9 e 10 settembre e si concluderà domani a Brasilia. Ad accompagnare le oltre 90 imprese anche un’ampia rappresentanza dei vertici di Confindustria e del Sistema Paese, con la partecipazione dei ministri Antonio Tajani e Giuseppe Valditara. Ne parliamo con Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria per l'export e l'attrazione degli investimenti.
Cdm alle 17, verso proroga taglio accise
Il Consiglio dei ministri, convocato alle 17 a Palazzo Chigi, ha intenzione di varare la nuova proroga del taglio delle accise sul gasolio. La misura sarà contenuta nel decreto legge all'ordine del giorno, con "disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali e di infrastrutture e attività energetiche strategiche". La nuova proroga del taglio sulle accise sui carburanti - quello in vigore fino a oggi è di 17 centesimi al litro solo sul diesel - durerà fino al 17 settembre. Facciamo il punto con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.
La Bce alza il costo del denaro di 25 punti base, tasso su depositi sale al 2,50%. Lagarde: «Rischi rialzo per inflazione e ribasso per crescita»
Il Consiglio direttivo Bce ha deciso oggi di alzare, come atteso, i tassi di interesse di 25 punti base e ha avvertito che «il conflitto in Medio Oriente continua a generare pressioni sull’inflazione, che dovrebbe mantenersi su livelli ben al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato». «La decisione odierna - si sottolinea nel comunicato di fine vertice - sottolinea l’impegno del Consiglio direttivo di definire la politica monetaria in modo da assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine». «Le prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica. Riguardo allo shock energetico, i nuovi scenari formulati dai nostri esperti illustrano l’ampia gamma di esiti per l’evoluzione della crescita e dell’inflazione in base a diverse ipotesi sull’intensità e sulla durata dello shock, nonché sugli effetti indiretti e di secondo impatto. Con la decisione odierna il Consiglio direttivo resta in una posizione favorevole per affrontare l’incertezza causata dal conflitto». Approfondiamo il tema con Franco Bruni, professore emerito del dipartimento di Economia dell’Università Bocconi, dirige l'Osservatorio Europa e Governance Globale dell'ISPI.