
← Inside books4 sept · 58 min
Notre dame de Paris, perché il mostro ci spaventa? - Mattoni Europei
(00:00:00) Introduzione
(00:01:57) Le atmosfere del libro: un romanzo di fiamme e ombre
(00:08:44) “Un’armonia di contrari”: la convivenza di grottesco e sublime
(00:13:53) La poetica del freak e il ruolo del "mostro"
(00:21:31) La dialettica tra Esmeralda e Quasimodo
(00:30:20) Il patibolo e il palcoscenico: violenza e spettacolo in Hugo
(00:34:50) Claude Frollo, il villain di pietra
(00:38:47) Chi è l'eroe e chi il mostro? Il confronto tra Quasimodo e Frollo
(00:43:06) L'architettura come struttura drammatica
(00:48:11) L'eternità della Storia
Sembra una storia familiare quella di Quasimodo, il campanaro gobbo, il mostro di Notre-Dame, escluso e cacciato dalla società parigina del Medioevo, che si sacrifica per amore e compassione di Esmeralda, la danzatrice gitana, concupita dal machiavellico arcidiacono Frollo e innamorata a sua volta da Febo, un volgare cavaliere dall’animo fasullo. Il cartone della Disney ci ha lasciato credere a un lieto fine di cui nel romanzo non c’è traccia. Nonostante si alterni un tono comico e burlesco, il libro è, a tutti gli effetti, una cupa tragedia, intuibile fin dall’inizio. Eppure, proprio per questo senso schiacciante di ineluttabilità, la trama è forse la parte più prevedibile e meno interessante del libro. C’è molto altro che si nasconde tra le pieghe e gli strati, tanti quanti ne ha la città di Parigi, di questo capolavoro. Ne parliamo nell'episodio di oggi.
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