Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

← Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali10 oct. · 24 min

242: Da spettatrice a videomaker: come Milano è diventata casa

242: Da spettatrice a videomaker: come Milano è diventata casa10 oct.24 min

In questa puntata: la Turchia e la Cappadocia, sette anni di italiano, l'Isola e l'odore di Milano, la differenza tra odore, puzza e profumo, la Pasta alla Norma e una zuppa di lenticchie turca, a misura d'uomo.

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Note dell'episodio

Raffaele ha un motivetto in testa da stamattina e, quando finalmente scopre come si chiama la canzone — Aggiungi un posto a tavola — il titolo fa il lavoro delle presentazioni: a tavola c'è un posto in più. L'ospite si presenta in trenta secondi e Raffaele dice di avere già centocinquanta domande. Prima però bisogna dire una cosa che i due danno per scontata: l'ospite non è italiana. Da dove viene, come è arrivata a Milano e, soprattutto, com'è passata dall'altra parte della telecamera: è cominciato tutto con un'email.

Poi si parla di tempo. Quanti anni ci vuole per arrivare a parlare così? La risposta è un numero preciso, e la parte difficile non è quella che immaginereste — anche se, dice lei, è la stessa che diceva un'altra studentessa la settimana scorsa. Nel frattempo la sigla non arriva ("oggi il DJ è lento"), arriva il caffè, e dal caffè si arriva all'odore delle città. Qual è l'odore di Milano? La risposta dell'ospite è una parola sola e Matteo non prova nemmeno a difendere la sua città: la sua è un'altra parola, e la dice senza giri. Da lì nasce un piccolo angolo dell'italiano su tre parole che in molte lingue sono una sola.

Alla fine le domande diventano due. Che consiglio dareste a voi stessi, il giorno prima di arrivare in Italia? Il primo è uno scherzo sul guardaroba, il secondo no — e spiega perché una lingua può decidere dove uno si sente a casa. E poi, come a tutti gli ospiti: dacci una ricetta. Ne arrivano due, una siciliana e una turca, legate dalle melanzane, e la seconda si ferma su una parola che in italiano non si trova. Il resto — vita, studio, difficoltà — si continua a raccontare nell'aftershow, e stavolta l'invito lo fa l'ospite: venite, ragazzi.

Parole della settimana

Che differenza c'è tra odore e puzza? L'odore è neutro: può essere buono o cattivo, e per dirlo serve un aggettivo — un buon odore, un cattivo odore. La puzza, invece, è sempre negativa, "notoriamente puzza", dice Matteo; e il contrario della puzza è il profumo. In molte lingue c'è una parola sola per tutti e tre: in italiano, positivo, neutro e negativo hanno un nome ciascuno. S