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Nobel per l'economia a Robert E. Hall e Michael Woodford

Nobel per l'economia a Robert E. Hall e Michael Woodfordil y a 4 jours

Il Premio Nobel 2026 per l’economia va agli americani Robert E. Hall dell’Università di Stanford e Michael Woodford della Columbia University per «i fondamenti microeconomici della stabilizzazione macroeconomica». L’annuncio arriva dall’Accademia reale svedese, riunitasi a Stoccolma per l’ultima assegnazione dell’annualità in corso. «Il lavoro dei vincitori ci ha fornito una solida base teorica per i modelli che ora vengono utilizzati dalle banche centrali e dai governi di tutto il mondo», ha dichiarato John Hassler, presidente del Comitato per il Premio per le Scienze Economiche, aggiungendo che «grazie a questi modelli, siamo meglio attrezzati per affrontare gli shock economici, come le crisi energetiche o i repentini cambiamenti nei consumi delle famiglie». I due americani hanno vinto il Nobel di quest’anno per aver dimostrato come i modelli economici potessero essere ricostruiti per ridare vigore alle politiche di stabilizzazione. Invece di basare i modelli su correlazioni statistiche tra variabili macroeconomiche - come inflazione, produzione e consumi - hanno scelto di fondarli su basi microeconomiche. Questo approccio implica la comprensione di come le azioni aggregate delle singole famiglie e imprese influenzino l’economia nel suo complesso. L’economia, spiega il comitato che ha assegnato il premio, è caratterizzata da un’alternanza di fasi di espansione e contrazione. Da quando, quasi un secolo fa, l’economista John Maynard Keynes ha formulato le sue teorie le politiche di stabilizzazione hanno assunto un ruolo centrale nel contrastare queste fluttuazioni. Ne parliamo con Andrea Goldstein, economista ed editorialista de Il Sole 24 Ore.

Assolombarda punta sulla physical AI: «Milano diventi la fabbrica dell’intelligenza artificiale»

Si è svolta oggi al Teatro Dal Verme di Milano l’Assemblea Generale di Assolombarda, dedicata alle sfide della competitività e della politica industriale. Al centro della relazione del presidente Alvise Biffi, la necessità di accelerare la crescita e la produttività, puntando sulla physical AI, sull’internazionalizzazione e sulla capacità del territorio di trasformare l’innovazione in sviluppo industriale. Tra i partecipanti all'assise anche Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei Ministri, per un confronto sulle priorit&agr