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Fonti, 'Consiglio europeo chiederà alla Commissione misure sull'energia'

Fonti, 'Consiglio europeo chiederà alla Commissione misure sull'energia'avant-hier

"L'aumento dei prezzi dell'energia è parte dell'agenda. Il dibattito potrebbe essere focalizzato sul breve termine e sulle possibili misure per affrontare" la crisi dei prezzi dell'energia. "Ci aspettiamo che alla fine del dibattito il Consiglio europeo chieda alla Commissione di mettere in campo nuove misure". Lo spiega un alto funzionario Ue in vista del summit dei 27 di giovedì e venerdì. Il dossier sarà tra i primi sul tavolo del vertice, nella giornata di giovedì. INTANTO oggi l’Aula della Camera ha approvato con 219 voti favorevoli e 110 contrari (era necessaria la maggioranza assoluta dei componenti l’Assemblea) la risoluzione del centrodestra con la quale autorizza il Governo a ricorrere a uno scostamento di bilancio, in termini percentuali di Pil, pari allo 0,6 per cento per ciascuno degli anni 2027 e 2028. In particolare viene così accolta la richiesta contenuta nella Relazione al Parlamento 2026 presentata dall’Esecutivo insieme al Documento programmatico di finanza pubblica. Lo scostamento, quantificato in un valore complessivo di 29 miliardi, è destinato a interventi di spesa dei settori energia e difesa/sicurezza (rispettivamente 0,3% e 0,3%). Nel documento votato si sollecita l’Esecutivo, in particolare, a dare rilievo al potere d’acquisto delle famiglie. Dopo il via libera della Camera, è giunto quello del Senato. Per quanto riguarda la difesa la previsione di spesa è inferiore a quanto inizialmente preventivano confermato lo 0,3% in più in spese per la difesa nel 2027, mentre l'incremento nel 2028 si attesterebbe sulla stessa percentuale, invece dell'iniziale 0,6% (8 miliardi in meno). Analogo scostamento dello 0,3% annuo è previsto per l'energia. La quota dovrebbe essere equamente ripartita tra difesa ed energia: 14 miliardi nel 2027 e 14 nel 2028 (7 per investimenti in difesa e 7 per investimenti in energia per ciascuna annualità). Sono soldi che l'Italia potrà prendere in prestito al di fuori dei vincoli europei. Il nostro Paese potrà, grazie agli accordi negoziati comunque uscire dalla procedura d'infrazione l'anno prossimo, secondo gli accordi tra Roma e Bruxelles, se manterrà il deficit sotto al 3% nel 2026 e poi nelle stime della Commissione Ue relative al 2027-2028, al netto della clausola. Stante questa situazione, Giorgetti sta portando avanti due negoziazioni con Bruxelles: la prima è la r