
← LeggiAma17 févr. · 40 min
S03 E05: Jane Eyre, storia della regina della disgrazia
<p>Nel quinto episodio della terza stagione di LeggiAma racconto la trama di “Jane Eyre” (1847), romanzo di formazione e capolavoro protofemminista a sfondo religioso di Charlotte Brontë.</p><p> </p><p>TW: abusi su minori, violenza, morte, mutilazione</p><p> </p><p>Bibliografia:</p><p>· Beattie, Valerie, “The Mystery at Thornfield: Representations of Madness in ‘Jane Eyre’”. <em>Studies in the Novel</em>, vol. 28, no. 4, 1996, pp. 493–505. <em>JSTOR</em>, <a href="http://www.jstor.org/stable/29533162" target="_blank" rel="ugc noopener noreferrer">http://www.jstor.org/stable/29533162</a>. </p><p>· Brontë, Charlotte, <em>Jane Eyre</em>, traduzione di Bérénice Capatti, Milano, BUR Grandi Classici, 2021.</p><p>· Griesinger, Emily, “Charlotte Brontë’s Religion: Faith, Feminism, and ‘Jane Eyre’”. <em>Christianity and Literature</em>, vol. 58, no. 1, 2008, pp. 29–59. <em>JSTOR</em>, <a href="http://www.jstor.org/stable/44313877" target="_blank" rel="ugc noopener noreferrer">http://www.jstor.org/stable/44313877</a>.</p><p>· Lamonaca, Maria, “Jane’s Crown of Thorns: Feminism and Christianity in ‘Jane Eyre’”. <em>Studies in the Novel</em>, vol. 34, no. 3, 2002, pp. 245–63. <em>JSTOR</em>, <a href="http://www.jstor.org/stable/29533514" target="_blank" rel="ugc noopener noreferrer">http://www.jstor.org/stable/29533514</a>. </p><p>· Paris, Bernard J, “Jane Eyre.” <em>Imagined Human Beings: A Psychological Approach to Character and Conflict in Literature</em>, NYU Press, 1997, pp. 144–67. <em>JSTOR</em>, <a href="http://www.jstor.org/stable/j.ctt9qffv8.12" target="_blank" rel="ugc noopener noreferrer">http://www.jstor.org/stable/j.ctt9qffv8.12</a>. </p><p> </p><p><strong>Estratto, al min. 31:18:</strong></p><p>“Sono sposata da dieci anni ormai. So ciò che significa vivere interamente per e con quello che amo di più sulla Terra. Mi ritengo fortunata in sommo grado, più di quanto possano esprimere le parole, perché sono in tutto la vita di mio marito quanto lui è la mia. Nessuna donna è mai stata più vicina al suo compagno di me, mai così osso delle sue ossa e carne della sua carne. Non mi stanco mai della compagnia di Edward, né lui della mia, non più di quanto ognuno di noi si stanchi del cuore che batte nel petto dell’altro. Essere insieme è per noi essere al tempo stesso liberi come fossimo soli, e allegri come in compagnia. Parliamo per tutto il giorno, e credo: parlare tra noi è soltanto un modo più vivace e udibile di pensare.” (da <em>Jane