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LA RIVOLUZIONE DEGLI EUCALIPTI. In memoria di Nina Maroccolo (1966-2023)

LA RIVOLUZIONE DEGLI EUCALIPTI. In memoria di Nina Maroccolo (1966-2023)18 juin 20241 h 05 min

BOLOGNA - ROMA

Francesco Lioce, Plinio Perilli, Cinzia Marulli ed Enea Roversi ricordano

LA RIVOLUZIONE DEGLI EUCALIPTI. In memoria di Nina Maroccolo (1966-2023)

(Massa, 1966 – Roma, 2023). Nina ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Membro fondatore del gruppo artistico-sperimentale ATEM, dieci anni fra parola, musica e performances dal vivo. Ha vissuto e lavorato a Roma dal 2004. Artista in continua evoluzione, scrittrice, cantante, performer teatrale, ha mirabilmente condotto una ricerca legata alla simbologia e alla metamorfosi stessa dell’universo Natura (culminata nellasua ultima mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, La Rivoluzione degli Eucalipti, testimoniata dall’omonimo libro d’arte, Disvelare, 2021). Ha fermamente ricercato l’unitarietà delle arti, partendo dalla scrittura. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il carro di sonagli (City Lights Italia, 1999); Annelies Marie Frank (Empirìa, 2004), teatro, con una lettera di Alda Merini; Illacrimata (Tracce, 2011), poemetti, prefazione di Paolo Lagazzi; Animamadre (Tracce, 2012), romanzo, prefazione di Fabio Pierangeli; Malestremo – “Sedici viaggi nell’Altrove” (Tracce, 2013), racconti, prefazione di Marco Palladini. Molto intensa la sua interpretazione della Me Dea di Palladini, suggestiva pièce sinestetica. In Memoria Plinio PERILLI

ha esordito come poeta nel 1982, pubblicando un poemetto sulla rivista “Alfabeta”. La sua prima raccolta è del 1989, L’Amore visto dall’alto (finalista quell’anno al Premio Viareggio). Seguono i “racconti in versi” di Ragazze italiane (1990). Chiude una sorta di trilogia della Giovinezza con il volume Preghiere d’un laico (1994), che vince vari premi internazionali: il Montale, il Gozzano e il Gatto. È anche critico e saggista, curatore di molti classici, antichi e moderni, nonché di un’apprezzata antologia interdisciplinare, Storia dell’arte italiana in poesia (1990).

Plinio PERILLI

ha esordito come poeta nel 1982, pubblicando un poemetto sulla rivista “Alfabeta”. La sua prima raccolta è del 1989, L’Amore visto dall’alto (finalista quell’anno al Premio Viareggio). Seguono i “racconti in versi” di Ragazze italiane (1990). Chiude una sorta di trilogia della Giovinezza con il volume Preghiere d’un laico (1994), che vince vari premi internazionali: il Montale, il Gozzano e il Gatto. È anche critico e saggista, curatore di molti classici, antichi e moderni, nonché di un’apprezzata antologia interdisciplinare, Storia dell’arte italiana in poesia (