
← Ciao, Internet! con Matteo Flora2 days ago · 34 min
BOT RUSSI: il bombardamento di Yandex e la fake news ripresa da tutti... #1607
Tre data center di Yandex colpiti da droni (Sasovo, Kaluga, Vladimir) e, subito dopo, titoli trionfali: “crollata la propaganda russa”, “spariti i troll”, “spenti i bot”. La storia gira su quotidiani, testate tech e arriva fino a un’interrogazione al Parlamento europeo. Peccato che la prova “definitiva” sia un grafico frainteso.
Il punto è tecnico: Cloudflare Radar non misura “disinformazione” né contenuti sui social. Misura richieste HTTP verso siti protetti da Cloudflare e classifica come bot tutto ciò che non è traffico umano. Nel caso specifico, il crollo riguarda la rete di crawling di un motore di ricerca: lo YandexBot che indicizza il web (l’equivalente dei crawler di Google). Se i data center vanno giù, è normale vedere calare quel traffico automatico, ma questo non dimostra nulla sui commenti ostili su X, Facebook, Telegram o TikTok, che Cloudflare non vede.
Senza dati di piattaforma (post, account, retweet/like non genuini) e senza analisi di base rate, la narrazione diventa un assist perfetto: rafforza chi fa propaganda davvero e prepara la risposta “Ah sì, come i bot di Yandex” quando emergeranno operazioni reali di FIMI/foreign interference documentate con prove.
00:00 La storia dei bot “spenti”
00:54 Attacchi ai data center Yandex
01:26 Grafici virali e politica
04:35 Cosa misura Cloudflare Radar
07:19 YandexBot: crawler, non propaganda
09:10 Perché i troll non “escono” dalla Russia
13:46 Il calo stagionale: compleanno di Putin
17:40 Media, smentite e danno FIMI
31:32 Chiusura e messaggio finale